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Le foto Kirlian

e l'interpretazione dei cromatismi

 

 

I CROMATISMI 

che si evidenziano con il metodo Kirlian e il loro significato

 

Bianco  -  (è il colore che più viene evidenziato nella foto Kirlian)

L'alone bianco corrisponde alla quantità energetica che, il soggetto fotografato, è stato in grado di sviluppare, attraverso la stimolazione provocata dagli elettrodi.  L'ampiezza dell'alone, la sua completa distribuzione sul polpastrello e la compattezza dello stesso, senza "buchi energetici" mostrano il grado di continuità durante la donazione di prana, nonché un certo equilibrio psicologico già presente nei soggetti, che ne favorirà l'utilizzo e la donazione. Le piccole esplosioni di energia luminosa e i raggi che fuoriescono dall'alone, mostrano che il soggetto fotografato, è carico di energia, che ha assoluto bisogno di donarla o almeno scaricarla, per non soffrire egli stesso di squilibri energetici.

 

Rosa - azzurro - indaco - violetto 

(questi quattro colori sono i più frequenti dopo il bianco e il rosso)

Corrispondono alle qualità dell'energia espressa dal soggetto, che in base alle foto, esprime dei contenuti mentali consci e inconsci, con delle valenze non soltanto di carattere fisico, ma anche mentale (molti la intendono spirituale).  Ciò significa che il pranoterapeuta in questione ha la possibilità di relazionarsi con l'inconscio del paziente, anche senza che ciò sia consapevole.

 

Rosso -  mette in evidenza la tensione emotiva che il soggetto esprime nel momento esatto nel quale viene fotografato, proprio come accade a chi si sottopone ad un'analisi clinica o ad un esame, anche se questi fa ogni sforzo per restare tranquillo e rilassato. Spesso è frutto di una impercettibile sudorazione, proprio come accade con la macchina della verità.

 

Giallo - non è un colore curativo, dal punto di vista fisico, (questo soltanto in relazione all'effetto Kirlian - in cromoterapia è diverso) ma esprime l'atteggiamento mentale, che in questo caso è ottimista e la speranza di riuscita che albergavano nell'animo del soggetto, nel momento in cui si sottoponeva alla fotografia.

 

Assenza di colore - Nei punti in cui si verificano dei vuoti di energia, cioè non appare l'alone o all'interno di esso esistono delle crepe, normalmente anche la corona appare indebolita e l'emissione di luce bianca tende a scarseggiare, sia in ampiezza che in continuità, vi è da parte del soggetto fotografato l'espressione del grado di assorbenza.

 

Le due mani infatti non hanno quasi mai la stessa quantità espressiva di corona energetica, ma si differenziano in quanto l'una è preposta ad essere la mano radiante (donatrice di energia) e per questo ha l'alone più compatto e intenso di quando ci si trova di fronte ad una mano riverbante (assorbente di energia) nella quale si evidenziano crepe o vuoti di energia.

 

L' atto pranoterapeutico completo si avvale di entrambe le mani, con il concetto di assorbire l'energia dolente e di donare l'energia guaritrice e per questo motivo entrambe le mani assumono un ruolo determinante e non si annullano, ma si completano.

 

 

 

A.B.

 

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