LABORATORIO DELLA FELICITA'

 

I dualismi fondamentali  dell'esistenza

La gioia e il dolore

 

Capricorno - Acquario - Pesci

Ariete-Gemelli Cancro-Vergine Bilancia-Sagittario

CAPRICORNO - La gioia e il dolore non rappresentano per i nativi due forze in equilibrio, tendono naturalmente verso la seconda.

Sono fra coloro che sentono il peso dell'umanità, come se tutto il mondo fisico gravasse sulle loro spalle, lo portano addosso e vivono curvati sotto il peso enorme che produce questo modo di intendere la vita.

Se così non fosse sarebbero più aperti, malleabili e cercherebbo di aprirsi a nuove esperienze, che ostinatamente rifiutano.

La gioia è soltanto un optional, un orpello inutile, di cui si può fare a meno.

Se le culture avessero una matrice zodiacale, il chador l'avrebbero certo inventato i nativi, anche per i significati che nasconde: dolore, ubbidienza, rassegnazione, fatalismo, conservazione. Fanno loro le parole della bibbia pronunciate da Dio quando condanna gli uomini a vivere nella sofferenza.

Quella peggiore è generata dalla solitudine in cui vivono, infatti quasi nessuno riesce a comprenderli e a lungo andare le relazioni con loro diventano molto difficili. In questa costellazione vi è una sostanziale differenza fra i due sessi, infatti è il sesso maschile quello che vive esasperatamente il dolore, mentre la femmina è meno pesante e questo vale su tutto.

ACQUARIO - La gioia è certamente una scelta consapevole, gradita ai nativi che rifiutano, nei limiti del possibile di farsi coinvolgere in situazioni che porteranno a generare esperienze dolorose.

Vivono spensieratamente la loro vita, non si impegnano mai prima di avere raggiunto un'età da loro stessi ritenuta matura e giocano letteralmente, con tutte le situazioni in cui vengono coinvolti, divertendosi e divertendo gli altri.

Ciononostante non è sempre possibile comportarsi spensieratamente e quindi si armano di forza, coraggio e un pizzico di rassegnazione, quindi operano le loro scelte, subendo e

affrontando il dolore, non come un male inevitabile, ma come una grande prova a cui è necessario rispondere con positività. In questo modo mostrano che nel loro profondo sono maturi, anche se l'aspetto esteriore è giovanile ed i comportamenti a volte sconfinano nell'infantile. In particolare questo vale per i maschi, le femmine sono certo più mature anche nei comportamenti esteriori. Ma questo si verifica soltanto perché più di tutti gli altri hanno capito che la vita va goduta per il presente, affrontata nel bene e nel male, senza scadere nella tragedia, così attenuano le emozioni dolorose, riuscendo a soffrire meno.

PESCI - Ci troviamo di fronte a una costellazione che conosce bene i valori emotivi: gioia e dolore sono sempre presenti. Un po' disordinati nelle idee e poco pratici, raramente fanno tesoro delle esperienze sbagliate e quindi il dolore diventa come un compagno di viaggio, da cui è impossibile separarsi. Infatti, non pochi nativi tendono ad essere passivi, rassegnati e fatalisti, quindi non agiscono in prima persona, ma lasciano che gli eventi si snodino da soli, perché non vorrebbero agire contro gli altri, attendono con atteggiamento paziente e filosofico che il destino scelga per loro, e soltanto quando il dolore diventa intollerante, cercano di correggere la situazione. Se non ci riescono somatizzano,sempre con rassegnazione, come se la malattia fosse inevitabile.

Maschi e femmine si assomigliano e affrontano gioia e dolore in forma simile. Sono naturalmente pietosi e tendono di lenire le sofferenze altrui, piuttosto che accorgersi di quanto potrebbero fare per evitare le proprie, come se scegliessero questo mezzo quale via di fuga dalla realtà.

La gioia però è vissuta appieno e non è mai sprecata, anche perché sono modesti, si accontentano del poco che basta, per recuperare ciò che in molte occasioni è andato perduto.

La gioia e il dolore

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