LABORATORIO DELLA FELICITA'

I valori dell'esistenza

 

FORME COMUNICATIVE

 

Conoscere i linguaggi logici e analogici

 

Approfondiamo insieme la conoscenza dei vari linguaggi umani e cerchiamo di scoprire quali aspetti comunicativi suggeriscono i segni zodiacali, che sono appunto ammassi stellari, che esercitano la loro influenza, anche sui comportamenti umani.

In fondo anche l'uomo suona ed ascolta, senza saperlo, "la musica delle stelle".

 

 

La parola o linguaggio logico - risponde a un sistema specializzato, che permette alle persone di esprimere dei concetti, indipendentemente dalla loro lingua, che non sono per forza veri e sinceri, ma mediati dalla razionalità dominante, che di volta in volta si adatta alle convenienze, che le persone valutano di maggior interesse, utilità e gli interessi di parte. Sono necessariamente il frutto dei conformismi a cui le persone si devono per forza adeguare, se vogliono relazionarsi con i propri simili, affinché questo diventi loro utile.

Indipendentemente dal grado culturale espresso dalle persone, che rende il linguaggio parlato, più o meno sofisticato, questi deve sempre essere strutturato, altrimenti sarebbe più simile all'emissione di forme primitive di suoni gutturali.

 

L'inconscio invece, si esprime attraverso il linguaggio analogico, che si avvale del corpo, dei gesti, delle posture, dei suoni e di quant'altro sfugge alla capacità di coordinamento logico e razionale della parola, anche se esistono codici comportamentali simili fra individui e quindi riconoscibili.

Non possiamo conoscerli esaurientemente in queste poche pagine, perciò ve ne indico alcuni fra i più comuni, per i quali potrete riconoscere, non tanto il contenuto mentale espresso attraverso la parola, che come già detto può essere falso, quanto quello espresso attraverso gli scarichi analogici dell'inconscio, che non può mentire in quanto esprime istintivamente le pulsioni a cui va soggetto e che emergono all'io cosciente soltanto dopo averle espresse fisicamente.

 

Le posture - queste vengono assunte, istintivamente, senza essere mediate dalla logica e quindi senza poter essere veicolate dalle convenzioni, motivo per cui sono certamente più sincere del linguaggio parlato.

 

In risposta alla situazione in cui ci si viene a trovare e alle persone con cui si entra in relazione, si assume una posizione di avvicinamento (per esempio si flette leggermente il corpo in avanti o si fa un passo in avanti) quando questa è di nostro gradimento, sia riferito alla persona, che alla situazione o al contenuto dei messaggi ricevuti.

 

Al contrario, si tende invece ad assumere una postura di allontanamento (si flette leggermente il corpo indietro o lo si piega da un lato o addirittura si fa uno o più passi indietro) a seconda del conflitto o del rifiuto che si prova interiormente.

 

Si assume un atteggiamento pensoso e ci si appoggia alle mani col mento, quando esprimiamo interesse verso chi abbiamo di fronte, mentre il corpo si gira di lato, si accavallano le gambe accentuando questa posizione laterale, al contrario quando esprimiamo disinteresse.

Si tengono istintivamente le braccia attorno al proprio torso, in una posizione più stretta delle braccia conserte, in contemporanea a accavallamenti delle gambe, quando ci troviamo in una situazione in cui tendiamo a chiuderci verso l'interlocutore o a difenderci da esso, mentre al contrario apriamo istintivamente le braccia appoggiandole magari sul tavolo di fronte a noi e teniamo le gambe aperte, per il principio esattamente opposto, cioè ci fidiamo di chi abbiamo di fronte o dichiariamo comunque disponibilità.

I movimenti e i gesti - Si muovono incontrollatamente le mani, il capo, ci si agita sulla sedia o sulle gambe se si è in piedi, o ci si gratta in qualche parte del corpo. Si allontanano gli oggetti che sono vicini a noi, o si gettano quelli che teniamo in mano, quando ci troviamo di fronte a una situazione conflittuale o di rifiuto.

 

Si fanno dei gesti più controllati e lenti, come accarezzamenti e lisciamenti di parti del corpo, del volto, dei capelli o degli oggetti che sono di fronte a noi o si prendono in mano toccandoli.

Si può arrivare a sfiorare a mo' di carezza la persona con cui stiamo dialogando se il gradimento è veramente alto, o arrivare ad abbracciarla in un gesto affettuoso, pur se rapido e privo di implicazioni sessuali.

 

 

Si agita il capo movendolo da destra a sinistra e viceversa, quando con l'inconscio neghiamo ciò che con le parole stiamo affermando e viceversa lo si piega in avanti quando con l'inconscio affermiamo ciò che magari a parole stiamo negando.

 

Si sbattono velocemente le palpebre degli occhi, più ci si trova in situazioni di conflitto o di contrasto.

 

Si tendono le labbra e digrigniamo denti, quando reputiamo di essere in una situazione per cui è necessario assumere un atteggiamento aggressivo, o inconsapevolmente sorridiamo rassicurando l'interlocutore sulle nostre intenzioni.

 

Si mordono nervosamente le unghie e le dita se siamo in conflitto o rifiutiamo ciò che stiamo vivendo, mentre produciamo baci analogici (suzione delle dita o di oggetti, come la biro, portati con delicatezza alle labbra) se gradiamo i contenuti e le persone con cui siamo entrati in relazione.

 

Con le mani possiamo coprirci gli occhi, le orecchie, o la bocca, quando l'inconscio sembra rifiutarsi di vedere, ascoltare o parlare, o esprime segretezza o peggio che stiamo mentendo, nel caso della bocca.

 

Tendiamo le nostre mani aperte, in un gesto amichevole che vuole esprimere apertura mentale e disponibilità, arrivando a stringere quelle dell'interlocutore, mentre mostriamo i pugni tesi quando siamo pronti a colpire chi ci sta di fronte, anche se non si intende colpirlo fisicamente, esprimiamo comunque una minaccia

 

Si guarda dritto negli occhi chi abbiamo di fronte quando dimostriamo interesse e intenzione di andare a fondo dell'argomento, mentre li si fanno roteare in ogni direzione, quando vogliamo esprimere fastidio o disinteresse.

 

Stiriamo il nostro corpo quando siamo annoiati o comunque non abbastanza coinvolti.

 

I suoni - Si tamburella nervosamente con la punta delle dita il tavolo, si hanno improvvisi colpi di tosse o starnuti, ci si schiarisce la voce, si producono profondi e rumorosi sospiri, quando ci troviamo di fronte a situazione o persone che ci producono dei conflitti.

Si chiudono le labbra a mo' di bacio, fino allo schiocco, se esprimiamo gradimento. Al contrario si battono i denti esprimendo estremo nervosismo e voglia di "mordere" idealmente chi abbiamo di fronte.

 

L'ESIGENZA DI COMUNICARE

Come comunicano i segni

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