LABORATORIO DELLA FELICITA'

 

Istinto di sopravvivenza e aggressività

Ariete - Toro - Gemelli

 

Il rapporto con sé stesso e gli altri nei principi fondamentali dell'esistenza.

Nascere, vivere e morire, attraverso la conoscenza dei dualismi che albergano nell'uomo, fra io e es, (fra conscio e inconscio) nella loro espressione logica razionale e l'istinto generatore di pulsioni, che alimentano il perenne conflitto fra bene e male, tra gioia e dolore, responsabilità e senso di colpa, istinto di sopravvivenza e aggressività, spirito di conservazione e processi distruttivi, che si traducono in eros e thanatos.

ARIETE - Mossi più da pulsioni interiori che dal ragionamento, portati a esprimersi verso l'esterno attraverso la verbosità e l'azione troppo impulsiva, si scontrano spesso con situazioni su cui non hanno il dominio assoluto, perché affrontano con superficialità.

Sono certo fra i più istintuali, ma non hanno la conoscenza di questo loro potenziale se non nel portare alla logica la forza emotiva, che scambiano per fisica e mentale, utilizzandola come se fosse dettata da queste dinamiche e quindi si si gettano, senza risparmio nell'azione, anche quando non ne conoscono tutti i risvolti e così spesso finiscono per cadere sotto i propri errori, facendosi molto male.

Il conflitto, l'antagonismo, la lotta è nella loro natura inconscia e non possono rinunciarvi, motivo per cui si giustificano sul piano logico con il rifiuto della diplomazia che, proprio per mancanza di conoscenze profonde, scambiano per falsità. L'estremizzazione dei valori li induce a giustificarsi moralmente sul piano logico per non dover rinunciare alle azioni, anche le più esasperate, che possono sfuggire loro di mano, fino all'ingovernabilità e all'autodistruzione.

Diviene necessario che si soffermino a valutare meglio le cause che li fanno reagire proprio come molle sottoposte a pressione, altrimenti continueranno a soggiacere all'istinto momentaneo, senza prendere in mano le situazioni che li coinvolgono, governandole come sarebbe giusto. Questa è certo una fra le cause peggiori dei loro sensi di frustrazione e inquietudine, che producono un effetto boomerang.

TORO - la concretezza è il loro motto, ma questa è una forma palese di manifestazione, che essi conoscono bene, in realtà nel loro inconscio sono degli insicuri che per rassicurarsi devono prendere possesso dell'ambiente che li circonda, facendoli apparire egoisti e gretti.

In loro pare prevalere la logica e la razionalità, che sempre vengono sbandierate come specchietto per le allodole per gli altri, ma anche per non dover rispondere al catone censore nascosto nell'animo di ogni essere umano, che fInisce per punirli, facendo scattare dei sensi di colpa profondi, a loro volta generatori di conflitti, solitudine e sofferenza, che nascondono persino a sé stessi, ma che finiscono per somatizzarsi fisicamente.

L'atteggiamento che i nativi dovrebbero correggere è quello della mancanza di generosità verso gli altri, giustificata con le proprie esigenze di sicurezza e benessere, ma dato che produce i contraccolpi sopra descritti, in realtà diventa un'arma a doppio taglio. Appare chiaro che le pulsioni li portano ad attrarre inglobando verso il proprio io, ciò con cui vengono in contatto, ma è altrettanto chiaro che hanno bisogno anche di ottenere valori meno materiali, quali la stima e l'affetto e dato che sono ben consapevoli che tutto ciò che ha valore, possiede un prezzo, è giusto che siano disposti a pagarlo, rinunciano a un piccola parte di benessere materiale.

GEMELLI - Comunicare con gli altri è il loro verbo, ma farlo con sé stessi è una cosa praticamente sconosciuta ai più e quindi proprio molti dei nativi sono coloro che più di altri vivono delle conflittualità interiori così forti da generare grosse patologie fisiche e psichiche. Trovare un gemelli depresso non è una rarità, anche se caratterialmente sono fra i più gioiosi dello zodiaco, questo non è ciò che esiste nel loro mondo inconscio, così popolato da elucubrazioni e paure che assumono la forma di veri fantasmi. L'atteggiamento da correggere è quello della superficialità, che li fa essere troppo veloci nei giudizi e troppo poco propensi a capire le complessità dell'animo umano,per cui posseggono una logica veramente ben congegnata ma non suffragata dal giusto equilibrio con le pulsioni e quindi spesso è una vera e propria opera architettonica di ipocrisia, che prima di tutto

deve convincere loro stessi, permettendo di mentire con gli altri. L'inconscio però non può essere ingannato e non subisce i conformismi, per cui giudica istintivamente al coperto delle informazioni ingannevoli e lo fa sottoponendo i nativi alla feroce spada di Catone il censore che cade sopra di loro, colpendoli là dove sono più deboli e facendoli in mille pezzi.

Fra tutti sono quelli che più escono mal conci dalle battaglie, perché meno degli altri capiscono che la loro logica è priva di radici, non è collegata alle pulsioni e alle esigenze dell'inconscio e quindi se vogliono vivere più sereni devono imparare a valutare tutto ciò che non riescono a vedere con i soli occhi, ma che possono sentire con i sensori dell'anima. Altrimenti thanatos può farla da padrone, ben celato sotto la maschera dell'eros.

 

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