LABORATORIO DELLA FELICITA'

 

L'inconscio e i suoi meccanismi

 

Per evitare i dolorosi conflitti ed essere più felici, è necessario scoprire i propri meccanismi interiori e in quale modo assecondarli.

E' certamente questo un periodo culturalmente felice, infatti se lo desideriamo abbiamo a nostra disposizione una marea infinita di informazioni che ci aiutano a capire il mondo intorno a noi. Sono lontani i tempi in cui soltanto la scuola era in grado di dare formazione culturale e educativa. I progressi tecnici realizzati nel campo delle telecomunicazioni e dei mezzi di informazione, permettono a tutti di accedere ad un numero sempre più elevato di informazioni che grazie al vasto dibattito pubblico organizzato dai mass-media in ogni settore, permette a ciascuno di farsi una propria idea dell'argomento con cui viene in contatto.

I tabù però non sono stati ancora tutti rimossi e fra di essi esiste una invisibile censura che non permette a nessuno di approfondire la conoscenza del proprio io inconscio e di tutti quei meccanismi interiori ad esso collegati.

Conoscere gli altri è apparentemente facile, ma risulta falso se non si riesce a conoscere sé stessi poiché fra l'io cosciente e l'io inconscio esiste una lontananza di vedute a volte incolmabile.

 

IO COSCIENTE - piano sopraliminale si manifesta con l'utilizzo dei 5 sensi normali e della razionalità che servono a attivare la forma logica deduttiva e induttiva del linguaggio verbale, attraverso l'uso della parola e parzialmente non verbale, attraverso l'uso della gestualità, strutturata come una forma di linguaggio.

IO INCONSCIO o ES - piano subliminale si manifesta attraverso la forma percettiva istintuale frutto delle emozioni recepita sul piano inconscio, per essere espresso con il linguaggio analogico, frutto delle pulsioni reattive incontrollabili, attraverso la gestualità, i rumori e le posture.

Queste costituiscono una forma di linguaggio codificato archetipicamente, ma non divulgato, viene riservato ad una elite di esperti, e può essere soggetto all’esercizio di suggestioni.

 

Quasi sempre noi formiamo le nostre convinzioni in conseguenza a pulsioni interiori che possono essere considerate sincere e istintuali, ma dato che non siamo in grado di riconoscerle, le filtriamo attraverso il meccanismo della logica e della razionalità, che invece non è frutto di pura sincerità, ma di una serie di passaggi che nella loro somma si possono definire convenzionali, perfettamente in linea ai conformismi sociali, che fanno sì che ciascun individuo per il rispetto dei canoni stabiliti della società, spesso si auto-danneggi, impedendosi di sentire la legittimità delle proprie pulsioni.

La solitudine emotiva che ne deriva, genera dei comportamenti correttivi, ma essi ricalcano lo schema già descritto e producono spesso soltanto infelicità. E' evidente che la cultura e l'alfabetizzazione della società sono soltanto una parte di ciò che l'uomo ha il diritto di conoscere e fino a quando questa lacuna non sarà colmata, la felicità sarà sempre soltanto un'aspirazione e nulla di più.

Come un tempo la fede era campo esclusivo degli ecclesiastici e a nessun uomo veniva riconosciuto il diritto di porsi delle domande, poiché era accusato di blasfemia, oggi soltanto gli "addetti ai lavori" si sentono autorizzati a conoscere i meccanismi e le capacità comunicative dell'inconscio. Tutti gli altri devono accontentarsi di "soffrire" e di rivolgersi agli esperti per risolvere quei problemi che non avrebbero avuto, se fossero stati in grado di avere almeno una minima conoscenza di sé stessi.

 

 La psicologia è, e sarebbe, la base fondamentale della conoscenza di sé stessi, ma considerando la collocazione di queste informazioni, che sono contestuali alla struttura portante di Kaleidosnet, scelgo liberamente di portare il discorso sul piano astrologico.

Non è una forzatura, ma un punto di osservazione leggermente diverso, che non toglie nulla alla visione di ciò che si sta osservando:

Immaginatevi di essere in un grande stadio ove si gioca una partita. E’ possibile vederla da tutte le gradinate, poiché non esiste un punto unico di osservazione, ma tanti e non potendoli occupare tutti contestualmente, è necessario sceglierne uno.

Io vi offro questo, perché anche l'astrologia, partendo da concezioni diverse può ottenere gli stessi risultati.

Il meccanismo non risiede nel mezzo usato, ma nel come si utilizza.

 

Osservandole posizioni planetarie del vostro tema natale, potrete scoprire quali sono i meccanismi inconsci che si differenziano dall'io logico e dalla razionalità e scoprendoli cercare una via di mediazione, che vi permetta di rispettare in primis voi stessi e le vostre esigenze, portando gli altri inevitabilmente a rispettarvi e in secondo distinguere bene e male, dai conformismi che la società vi richiede, indipendentemente che vi facciano bene o male.

Scoprire l'inganno consueto, scegliere da sé gli obiettivi da raggiungere e capire cosa ha prodotto alcune infelicità, permette a ciascuno di guardarsi dentro con più obiettività ed accettarsi con i propri limiti e utilizzare al meglio le possibilità, che la natura ha messo a sua disposizione.

E’ più facile a dirsi che ad applicarsi, ma soltanto così è possibile vivere meglio.

 

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